Gli Stampi - Piantini Daniele Progettista Web Designer

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Gli stampi e lo stampaggio

Come anticipato sopra, la mia carriera si stampista inizio per forza maggiore, dapprima facevo attrezzature solo per il fabbisogno interno, relativi a prodotti di moda, quali fibbie, strass, articoli per capelli etc., poi iniziai a costruirli anche per terzi, (in questa fase devo ringraziare un caro amico, Sergio Milani, un esperto stampista che lavorava da solo in un piccolo locale semiinterrato a Calenzano, il quale mi ha insegnato tanti trucchi, e soprattutto ad usare le mani, ovvero lime ciappole bulini etc.
Dopo pochi anni, avendo acquisito una buona esperienza, i miei clienti mi proponevano ad altri e così via, questo mi piaceva, fu così che iniziai a pensare di passare dal tecnigrafo al mondo digitale, correva l’anno 1990. Dopo averci pensato per un po’, perché la spesa era assai alta, decisi di acquistare una stazione di progettazione che comprendeva una workstation AST, e un software di progettazione, Cadkey, il tutto per circa venti milioni delle vecchie lire, un capitale per quei tempi, fatto questo, anzi prima dell’acquisto, studiai il sistema DOS a suon di nottate, poi dopo la messa in funzione del sistema mi lessi tutto il manuale del Cad, tutto questo mi porto a realizzare progetti ancora più complessi, acquisendo sempre nuovi clienti e in nuovi settori di mercato, mancava ancora un altro passo importante, un Cam ed una macchina a controllo numerico, si perché senza di queste dovevo realizzare tutto il lavoro ancora su macchine tradizionali, una fresa a 3 assi visualizzata attrezzata con tavola ruotante e basculante, un tornio parallelo, un lapidello ed una elettroerosione a tuffo manuale, nonché tutte le piccole attrezzature da banco e non indispensabili.
Il tutto andava bene e le richieste crescevano a vista d’occhio, i miei clienti erano soddisfatti ed il mio lavoro si estendeva a più settori, quali elettrodomestici, medico dentistico, casalinghi, giocattoli e ancora altri, lavoravo giorno e notte per accontentare tutti, ma con questo forse tralasciai un po’ troppo la famiglia, dato di fatto che: mia moglie chiese di sperarsi, e così fu, purtroppo.
Allora che decisi di cambiare passo, ordinai un centro di lavoro a controllo numerico il quale mi sarebbe stato consegnato dopo un anno circa, ma dovevo anche cambiare sede operativa dato che gli spazi del locale erano restrittivi, decisi quindi di costruire un capannone e di trasferirmi là dove avevo passato la mia gioventù e vicino ai miei genitori, in Casentino, nel frattempo, prima che del trasloco e quindi della nuova gestione del mio lavoro, anticipai l’acquisto di un CadCam, Mastercam, ne studiai tutti i contenuti, simulai i più svariati tipi di lavorazioni, ne presi in somma la padronanza, per operare al meglio quando la nuova struttura sarebbe stata insediata.
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25 anni fa'
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